Gela, vertenza Versalis. Arancio: serve impegno politico ed istituzionale, ma Eni collabori a soluzione positiva

“Bisogna mettere in campo tutte le iniziative utili, a livello politico ed istituzionale, per impedire che Eni abbandoni la sede Versalis di Gela: in questo senso sostengo la decisione del sindaco Cristoforo Greco di chiedere la convocazione di un incontro con il Prefetto di Caltanissetta, i rappresentanti della società e quelli del consorzio degli autotrasportatori locali”. Lo dice Giuseppe Arancio, parlamentare regionale del Partito Democratico, a proposito di quanto sta accadendo a Gela dove Versalis, società di Eni, durante la fase del lockdown ha deciso di sospendere l’attività della sede di Gela spostandosi sul deposito di Catania: decisione, questa, che ha determinato pesanti conseguenze sull’indotto locale ed in particolare sul consorzi degli autotrasportatori di Gela.

 

“La crisi occupazionale del nostro territorio non può permettersi questo ulteriore colpo che metterebbe a rischio l’attività di oltre 100 autotrasportatori – aggiunge Arancio – e dal momento che le ragioni che a marzo hanno portato Versalis a trasferire le attività da Gela a Catania adesso non sussistono più, non si comprende il motivo per il quale Eni possa pensare di non riaprire il deposito gelese. Esprimo dunque, anche a nome del Partito Democratico, solidarietà ai lavoratori e pieno sostengo all’amministrazione comunale impegnata per una soluzione positiva di questa vertenza. È però indispensabile la collaborazione attiva di Eni, che non può cancellare con un colpo di spugna i sacrifici che la comunità gelese ha fatto in nome di una politica industriale che nel corso degli anni ha portato enormi benefici alla società, anche a costo di stravolgimenti ambientali che sono ancora sotto gli occhi di tutti”.