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“Abbiamo portato avanti una battaglia importante per il trasporto pubblico a Catania, un provvedimento per il quale ci siamo impegnati nel corso del lungo iter parlamentare che ha portato all’approvazione dell’assestamento di bilancio all’Ars”. Lo dicono i parlamentari regionali del PD Luca Sammartino, Valeria Sudano, Giuseppe Nicotra e Gianfranco Vullo, a proposito delle norme riguardanti l’AMT Catania approvate nell’ambito dell’assestamento di bilancio.

 

“Sono stati approvati il debito fuori bilancio dell’azienda e la spesa corrente del 2016 – aggiungono i parlamentari del PD – siamo soddisfatti per aver raggiunto questo importante obiettivo per il nostro territorio”. 

“Ogni deputato regionale devolva alla missione Speranza e Carità di Biagio Conte una somma pari almeno al corrispettivo di una giornata di ‘indennità parlamentare’: sarebbe un gesto di umanità e concretezza verso una delle più attive realtà di assistenza e aiuto agli ultimi”. Lo ha detto il deputato regionale del PD Gianfranco Vullo, intervenendo in aula durante la seduta di oggi.

 

“La missione Speranza e Carità di Palermo merita il nostro sostegno istituzionale e personale: mi auguro – ha aggiunto Vullo - che il mio esempio concreto venga seguito dagli altri 89 parlamentari regionali”.

 

“La commissione dell’Irsap di Catania alla quale spetta la competenza sulle  pratiche e sulla formulazione della graduatoria per l’affidamento dei terreni ad uso industriale, non si riunisce dal 2013”. La denuncia è del deputato regionale del PD Gianfranco Vullo, che ha presentato una interrogazione all’assessore regionale alle Attività Produttive.

 

“La paralisi di questa commissione – aggiunge Vullo – impedisce la stesura della graduatoria: i terreni non possono dunque essere assegnati, con grave danno per tutti quegli imprenditori che, intenzionati ad investire e creare sviluppo, ne hanno fatto richiesta”.

 

Nell’interrogazione Vullo ricorda che commissione dell’Irsap dovrebbe riunirsi periodicamente, con cadenza almeno trimestrale: eppure, come detto, l’organismo non si riunisce dal 2013.

Il deputato regionale del PD chiede dunque di conoscere “i motivi dell’inerzia dell’ufficio periferico dell’IRSAP di Catania nella formulazione della graduatoria propedeutica all’assegnazione dei terreni per uso industriale”.

 

 

“Con un voto folle, a scrutinio segreto, l’Ars ha bocciato la norma che avrebbe permesso il finanziamento delle opere di funzionamento necessarie ad attivare il dissalatore di Vulcano, già realizzato, costato oltre 20 milioni di euro e che adesso rischia di diventare l’ennesima cattedrale nel deserto”. Lo dicono Giuseppe Laccoto e  Gianfranco Vullo, parlamentari regionali del PD che sono intervenuti in aula durante il dibattito relativo all’articolo 22 della finanziaria in discussione all’Ars.

“La norma prevedeva una spesa obbligatoria di poco più di un milione di euro l’anno, con la quale avremmo potuto valorizzare le isole Eolie, una delle nostre perle turistiche, - concludono i parlamentari PD - invece rischiamo di perdere l’ennesima occasione di sviluppo”.

Laccoto ha chiesto in aula che la norma venga comunque inserita e ridiscussa presto nel ‘ddl stralcio’ ed ha presentato un ordine del giorno che impegna il governo a mantenere  le risorse previste necessarie alla messa in funzione del dissalatore.

 

“A Catania si ripetono gravi disservizi negli edifici di proprietà dell’IACP, in particolare in viale Grimaldi: gli ascensori ci sono da anni ma non sono mai stati attivati, determinando la violazione delle più elementari regole in materia di vivibilità ed accessibilità soprattutto da parte dei portatori di handicap e di chi soffre di problemi motori”. Lo dice Gianfranco Vullo, parlamentare regionale del PD che dopo avere sollecitato interventi nei confronti dello Iacp con il coinvolgimento delle istituzioni cittadine, in assenza di risposte da parte dell’Istituto ha presentato un’interrogazione all’Ars.

“Mi aspetto  - conclude Vullo – che ci si attivi al più presto per porre rimedio a questo disservizio”.

“Nonostante l’alto numero di sospetti casi di malasanità in Sicilia, le aziende sanitarie dell’isola risultano essere senza alcuna copertura assicurativa”. Lo dice Gianfranco Vullo, deputato regionale del PD, che sulla vicenda ha presentato una interrogazione parlamentare all’assessore alla Salute e al presidente della Regione.

 

“Alle aziende sanitarie siciliane – aggiunge Vullo - è infatti impedita la stipula in autonomia di polizze assicurative a seguito della decisione del governo regionale di centralizzare le procedure attraverso una gara unica: il risultato è che a tutt’oggi non risulta esperita alcuna gara in tal senso, e di conseguenza le vittime di malasanità sono costrette a subire, oltre al danno dell’errore medico, la beffa di non potere ottenere il risarcimento dovuto dalla struttura sanitaria inefficiente”.

 

Nell’interrogazione Vullo chiede dunque di “procedere con la massima urgenza alla definizione della gara per assicurare la copertura assicurativa alle strutture sanitarie della nostra regione”.

“La Regione Siciliana riveda la propria decisione e dia il giusto peso alla richiesta di completamento dei lavori di restauro del Duomo di Giarre”. Lo dice Gianfranco Vullo, deputato regionale del PD, che ha presentato una interrogazione al presidente della Regione e all’assessore ai Beni Culturali per chiedere di “dare una risposta alla comunità di Giarre per il pronto ripristino dell’edificio di culto più importante della città e collocare il completamento del progetto fra le priorità di spesa”.

 

Per il completamento dell’opera mancano infatti 367.861 euro, necessari per far ripartire il cantiere dei lavori di risanamento statico della Chiesa madre “S. Isidoro Agricola”. Ma la Regione, con nota della Segreteria generale della Presidenza, ha riconosciuto di non potere procedere allo stanziamento dei fondi fino all’anno prossimo per avere raggiunto i limiti del patto di stabilità.

I lavori erano stati interamente finanziati dalla Regione siciliana nel 2011 per un importo complessivo di circa un milione di euro.

 

“La Chiesa  - scrive Vullo nell’interrogazione - per le necessità del cantiere, è agibile e aperta al pubblico solo in parte: chiedo un intervento della Regione per superare questo stallo e restituire ai cittadini di Giarre il loro Duomo”.

 

“E’ necessario che la Regione provveda a ricapitalizzare la Società Interporti Siciliana consentendo così il collegamento con la ferrovia  che renderebbe finalmente fruibile il polo intermodale”. Lo dice il parlamentare regionale PD Gianfranco Vullo.

“L’interporto, a pieno regime, darà lavoro a centinaia di persone tra dipendenti diretti e indotto, ma adesso per rendere operativa e fruibile questa struttura c’è bisogno che la società completi le opere – spiega Vullo -  affinché poi si possa procedere alla gestione. Per fare questo la società deve essere ricapitalizzata. Purtroppo gli aumenti di capitale lanciati non sono stati onorati da parte dei soci e a SIS, dopo il completamento del polo logistico è stata costretta a ricorrere alla cassa integrazione per i dipendenti. Adesso aspettiamo la Regione che deve se vuole ricapitalizzare la società per rendere fruibile quest’opera. Il pericolo è che, non funzionando la società degli interporti, non si possa dare in gestione l’opera – conclude -  con il rischio di trasformare la cassa integrazione in licenziamenti facendo diventare i 35 milioni di euro di investimenti nell’ennesimo spreco di risorse pubbliche”.

“Dopo quello che è successo al Cannizzaro di Catania, cosa sta facendo l’assessorato alla Salute per tutelare i pazienti dal rischio di protesi scadute? Quali iniziative sono state adottate, anche per evitare un possibile danno erariale alla Regione?”. Lo dice il deputato regionale del PD Gianfranco Vullo che, in relazione a quanto accaduto nel reparto di Cardiologia dell’ospedale Cannizzaro di Catania dove tra il 2011 e gli inizi del 2013 ad un numero imprecisato di pazienti sono state impiantate protesi “stent” scadute, ha presentato una interrogazione all’assessore regionale alla Salute.

 

Vullo chiede di conoscere, anche alla luce delle indagini giudiziarie e della procedura avviata dal Codacons per la quantificazione dei danni provocati dall’inserimento degli stent scaduti inseriti nelle arterie dei pazienti da loro rappresentati, “quali iniziative si intende adottare per il pronto ristoro dei pazienti incorsi nella scorretta condotta sanitaria e se non si preveda la sostituzione degli stent senza ulteriori costi per i pazienti”.

“Riforma Province e acqua pubblica? Non basta, per andare al voto bisogna prima modificare la legge elettorale". Lo dice Gianfranco Vullo, deputato regionale del PD.

 

“Ci sono già alcuni ddl presentati all’esame della commissione Affari istituzionali che prevedono innanzitutto l’adeguamento della ripartizione dei seggi per ogni collegio, in relazione alla riduzione a 70 deputati".

 

 

“Per quel che mi riguarda – continua Vullo - chiederò di cancellare il ‘listino del presidente’, per dare ai cittadini la possibilità di scegliere davvero tutti e 70 deputati. Proporrò inoltre una norma che preveda che almeno il 50% della giunta debba essere composta da parlamentari regionali”.

 

“Mi auguro – conclude l’esponente PD - che la riforma elettorale venga approvata al più presto in modo da essere liberi di andare al voto”.

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