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“Piena solidarietà agli allevatori, alle aziende zootecniche siciliane ed ai lavoratori ‘ex Aras’ per la situazione di stallo determinata dalla mancata attuazione degli impegni assunti dall’Aia (Associazione Italiana Allevatori) nelle commissioni Bilancio ed Attività produttive dell’Ars, e con l’assessorato regionale all’Agricoltura”. Lo dicono il vicepresidente del gruppo PD all’Ars Giovanni Panepinto ed i parlamentari regionali Mario Alloro, Giuseppe Arancio, Pippo Digiacomo, Antonella Milazzo e Concetta Raia.

 

“Dopo il fallimento dell’Aras – aggiungono - L’Aia non ha dato seguito agli impegni stabiliti: chiediamo pertanto l’intervento del governo regionale, anche nei confronti del ministero dell’Agricoltura per l’apertura di un tavolo tecnico per dare risposte ad un settore fondamentale per l’economia e l’agricoltura siciliana, e per fornire le dovute certezze sul futuro lavorativo degli ex dipendenti dell’Aras”.

 

“Sono molto soddisfatta per l’approvazione del finanziamento che consentirà il ripristino di uno degli edifici scolastici più prestigiosi della nostra città”. Così la parlamentare regionale PD Antonella Milazzo commenta l’erogazione da parte del Dipartimento regionale Istruzione servizi edilizia scolastica di un contributo di circa 800 mila euro in favore del liceo scientifico Ruggieri di Marsala

“L’aiuto economico richiesto dalla Consorzio comunale di Trapani – spiega Milazzo – servirà al rifacimento della facciata ed alla diagnosi finalizzata al risparmio energetico dell’edificio. Il Governo regionale, grazie all’impegno dell’ assessore alla salute Baldo Gucciardi e di quello all’istruzione Bruno Marziano  – conclude - mostra di fare proprie le istanze del territorio  consentendo così di restituire ai cittadini un edificio scolastico finalmente funzionale ed adeguato a norme di sicurezza e di risparmio energetico”.

“Le anomale ondate di calore di queste ultime settimane, con temperature oltre i 40 gradi, hanno causato ingenti danni alle colture ed in particolare ai vigneti. Parecchie infatti sono le segnalazioni che arrivano da agricoltori e aziende agricole che parlano di una vera e propria catastrofe in atto. Interi vitigni seriamente danneggiati a causa delle alte temperature registrate e precoce maturazione dell'uva rischiano di compromettere irrimediabilmente la produzione vitivinicola con gravi ricadute economiche per l’intero comparto”. Lo dice la parlamentere  regionale del PD, Antonella Milazzo.

 

"L'assessore regionale all'agricoltura, Antonello Cracolici, che ho subito informato, - continua - si è dichiarato disponibile a valutare la situazione e ad attivare, se  necessario, tutte le procedure necessarie per chiedere lo stato di calamità naturale a fronte delle denunce di danno che gli agricoltori stanno presentando in queste ore agli ispettorati provinciali dell'agricoltura.
Una situazione allarmante, - conclude -  della quale si stanno occupando anche i consigli comunali della provincia di Trapani, i cui danni si sommano allo stato di grave siccita che ha colpito la nostra regione negli ultimi mesi e per il quale è stato riconosciuto lo stato di calamità insieme ad altre 10 regioni italiane”

I miei cinque anni all'Ars, tra impegno e rimpianti

Martedì, 01 Agosto 2017 18:54 Pubblicato in L'intervento
*di Antonella Milazzo, parlamentare regionale PD
    Nei giorni scorsi ho scritto alcune riflessioni sulla legislatura regionale che sta per chiudersi e sulla mia esperienza a Palazzo dei Normanni in qualità di parlamentare regionale del Partito Democratico. Sul sito “Repubblica.it” (pagina di Palermo) è stato pubblicato un articolo con alcune mie considerazioni e stralci di quell’intervento che avevo scritto, e che adesso pubblico qui di seguito in maniera integrale.     Mercoledì 25 luglio, sono le 17,55 quando a Sala d’Ercole si verifica un evento quasi straordinario: si inizia a votare il “collegato”, il disegno di legge che contiene molte norme che inizialmente erano state inserite nella finanziaria. Si approva l’articolo 1, poi il 3, il 4, l’8, il 9, l’11. Al momento del voto sull’articolo 13 c’è una richiesta di verifica del numero legale: solo 36 presenti, l’Aula è rinviata di un'ora. Ricomincia il balletto. Negli ultimi giorni si sono fatti sempre più serrati gli articoli di stampa che stigmatizzano l'inattività dell'Assemblea Regionale Siciliana tra dati, numero di sedute, deputati assenti o dissidenti e politica lenta. Da mesi si va avanti così, in uno stillicidio di attacchi all'Ars, ai deputati, ai politici. Se dicessi che per me è una sofferenza, mi attirerei ulteriori attacchi ironici o feroci sulla “sofferenza della Casta che non lavora”, per carità! Non lo dico, non lo dirò, perché la verità è che sono profondamente arrabbiata e non con gli autori degli articoli, che fanno il loro lavoro snocciolando cifre impietose e indiscutibili, ma con chi ha permesso che tutto ciò avvenisse.   Sono il più peone dei peones, un "oplita della maggioranza" come amava definirci un illustre collega: in questi cinque anni sono stata un soldatino ubbidiente, convinta di far parte di una squadra in cui si cerca di marciare in una stessa direzione per cambiare in meglio questa nostra terra, bellissima e complicata.   Ho affrontato questa mia esperienza parlamentare con umiltà e soggezione, macchiata dal peccato originale di essere stata eletta nel listino frutto di un accordo di coalizione, e fedele ad un vincolo di appartenenza al progetto di un gruppo provinciale. I dati delle presenze parlano chiaro e raccontano impietosamente chi ci è stato e chi no. Nessuno potrà accusarmi di appartenere alla categoria degli “assenteisti”, basta sfogliare il registro delle presenza in Aula come nelle Commissioni. Ma rimane il disagio di sentirsi caricata di responsabilità che non posso avere, rimane il dispiacere per una legislatura che certamente poteva essere migliore, in cui anche il buono che si è fatto è stato oscurato da una serie infinita di contrasti e crisi. E soprattutto rimane il dolore di vedere accusata di inutilità l'Istituzione che più di tutte rappresenta i cittadini siciliani. Questo è il peggiore dei danni: offrire il fianco a populismi e facili demagogie, delegittimare le Istituzioni democratiche, demolire le fondamenta del nostro vivere civile. Abbiamo il dovere di uno scatto di orgoglio, abbiamo il dovere di riporre le asce di guerra e spendere al meglio gli ultimi mesi della legislatura per approvare almeno poche norme significative. Il tempo per farlo c'è: bisogna volerlo, bisogna mettere da parte guerre di posizionamento, rimandare la propria campagna elettorale e dedicarsi con generosità ai lavori parlamentari. Si può fare, si deve fare. La mia esperienza parlamentare si chiuderà alla fine di questa legislatura. Me ne vado con la coscienza a posto, ho fatto il mio dovere.
    (nella foto di Mike Palazzotto, un momento della seduta di insediamento all'Ars il 5 dicembre 2012)

I miei cinque anni all'Ars, tra impegno e rimpianti

Martedì, 01 Agosto 2017 18:54 Pubblicato in L'intervento
Nei giorni scorsi ho scritto alcune riflessioni sulla legislatura regionale che sta per chiudersi e sulla mia esperienza a Palazzo dei Normanni in qualità di parlamentare regionale del Partito Democratico. Sul sito “Repubblica.it” (pagina di Palermo) è stato pubblicato un articolo con alcune mie considerazioni e stralci di quell’intervento che avevo scritto, e che adesso pubblico qui di seguito in maniera integrale.     Mercoledì 25 luglio, sono le 17,55 quando a Sala d’Ercole si verifica un evento quasi straordinario: si inizia a votare il “collegato”, il disegno di legge che contiene molte norme che inizialmente erano state inserite nella finanziaria. Si approva l’articolo 1, poi il 3, il 4, l’8, il 9, l’11. Al momento del voto sull’articolo 13 c’è una richiesta di verifica del numero legale: solo 36 presenti, l’Aula è rinviata di un'ora. Ricomincia il balletto. Negli ultimi giorni si sono fatti sempre più serrati gli articoli di stampa che stigmatizzano l'inattività dell'Assemblea Regionale Siciliana tra dati, numero di sedute, deputati assenti o dissidenti e politica lenta. Da mesi si va avanti così, in uno stillicidio di attacchi all'Ars, ai deputati, ai politici. Se dicessi che per me è una sofferenza, mi attirerei ulteriori attacchi ironici o feroci sulla “sofferenza della Casta che non lavora”, per carità! Non lo dico, non lo dirò, perché la verità è che sono profondamente arrabbiata e non con gli autori degli articoli, che fanno il loro lavoro snocciolando cifre impietose e indiscutibili, ma con chi ha permesso che tutto ciò avvenisse.   Sono il più peone dei peones, un "oplita della maggioranza" come amava definirci un illustre collega: in questi cinque anni sono stata un soldatino ubbidiente, convinta di far parte di una squadra in cui si cerca di marciare in una stessa direzione per cambiare in meglio questa nostra terra, bellissima e complicata.   Ho affrontato questa mia esperienza parlamentare con umiltà e soggezione, macchiata dal peccato originale di essere stata eletta nel listino frutto di un accordo di coalizione, e fedele ad un vincolo di appartenenza al progetto di un gruppo provinciale. I dati delle presenze parlano chiaro e raccontano impietosamente chi ci è stato e chi no. Nessuno potrà accusarmi di appartenere alla categoria degli “assenteisti”, basta sfogliare il registro delle presenza in Aula come nelle Commissioni. Ma rimane il disagio di sentirsi caricata di responsabilità che non posso avere, rimane il dispiacere per una legislatura che certamente poteva essere migliore, in cui anche il buono che si è fatto è stato oscurato da una serie infinita di contrasti e crisi. E soprattutto rimane il dolore di vedere accusata di inutilità l'Istituzione che più di tutte rappresenta i cittadini siciliani. Questo è il peggiore dei danni: offrire il fianco a populismi e facili demagogie, delegittimare le Istituzioni democratiche, demolire le fondamenta del nostro vivere civile. Abbiamo il dovere di uno scatto di orgoglio, abbiamo il dovere di riporre le asce di guerra e spendere al meglio gli ultimi mesi della legislatura per approvare almeno poche norme significative. Il tempo per farlo c'è: bisogna volerlo, bisogna mettere da parte guerre di posizionamento, rimandare la propria campagna elettorale e dedicarsi con generosità ai lavori parlamentari. Si può fare, si deve fare. La mia esperienza parlamentare si chiuderà alla fine di questa legislatura. Me ne vado con la coscienza a posto, ho fatto il mio dovere.   Antonella Milazzo, parlamentare regionale PD   (nella foto di Mike Palazzotto, un momento della seduta di insediamento all'Ars il 5 dicembre 2012)

“Dare vita in Sicilia alle ‘Vie del vento’: organizzare veri e propri percorsi che uniscano le attività legate al vento a determinati luoghi e determinati ‘connubi enograstronomici’”. Lo dice Antonella Milazzo, che ha promosso l’articolo 65 del ‘ddl collegato’ in esame all’Ars (l’articolo è stato approvato oggi a Sala d’Ercole)  che istituisce, appunto, le Strade del vento.

 

 

“Sempre più turisti – aggiunge Milazzo - scelgono la Sicilia, ed in particolare alcune zone costiere nel Trapanese o nel Ragusano, per praticare sport legati al vento: dalla vela al windsurf al kitesurfing, giusto per citare i più conosciuti. Ma al di là delle attività sportive, alcune aree del nostro territorio hanno sviluppato nei secoli tradizioni ed identità strettamente collegate alla ‘vocazione ventosa’ che si ritrovano anche in molte esperienze enogastronomiche, tradizioni culturali e prodotti artigianali. Adesso – conclude Milazzo - una volta approvata definitivamente la legge, bisognerà lavorare velocemente al regolamento per disciplinare e dare concreta attuazione ad un progetto che può e deve rivelarsi un ulteriore volano di sviluppo per la Sicilia”.

“Stupisce apprendere dagli organi di stampa che ancora permangono dubbi sul trasporto dei mezzi agricoli e macchine operatrici a bordo di veicoli industriali: il 29 maggio 2017 è infatti stata pubblicata una circolare dall’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, a firma del dirigente generale Fulvio Bellomo, che definisce chiaramente la questione”. Lo dice Antonella Milazzo, parlamentare regionale del PD.

 

"Questa circolare, indirizzata ai dirigenti responsabili dei servizi provinciali della Motorizzazione Civile, invita gli stessi ad attenersi a quanto indicato dalla Direzione Generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità nell’audizione tenutasi a Roma il 9 maggio 2017 innanzi alla commissione Lavori pubblici del Senato”.

 

“Gli uffici della motorizzazione civile di tutte le province – prosegue Milazzo - già da giugno si stanno attenendo a quella circolare per cui, nel rispetto della normativa nazionale vigente in materia di trasporti, non si ravvedono ostacoli al trasporto dei mezzi agricoli, nel rispetto dei limiti di sagoma e portata. Ove previsto dalla legge, tale trasporto può essere classificato come ‘occasionale’ oppure essere autorizzato con il codice ‘N04’ per quegli agricoltori che ne facciano richiesta”.

“Purtroppo ancora una volta assistiamo ad un tentativo di ‘scaricabarile’ rispetto al destino dell’aeroporto di Trapani-Birgi e al mantenimento delle rotte che in questi anni hanno garantito l’arrivo di milioni di turisti nel nostro territorio. Il governo regionale e i deputati della provincia di Trapani hanno fatto pienamente la loro parte rispetto agli impegni assunti, bisogna solo aspettare l’approvazione della manovra finanziaria che avverrà entro aprile per il materiale trasferimento delle somme. Adesso tocca ai sindaci assumersi le loro responsabilità, invece di organizzare riunioni per trovare il modo di scaricarle su altri”. Lo dice Antonella Milazzo, parlamentare regionale del Partito Democratico.

 

“Il rinnovo dell’attuale contratto di co-marketing – aggiunge Milazzo – è un investimento prioritario per lo sviluppo del territorio, rispetto al quale ognuno deve fare la propria parte: distretto turistico, associazioni di categoria, imprenditori, tutto il territorio è chiamato ad una seria e concreta assunzione di responsabilità. Anche il Llibero consorzio di Trapani deve rispettare gli impegni versando all'Airgest le somme incassate per il ristoro dei danni causati dalla chiusura, nel 2011, per le operazioni militari in Libia. Sarebbe assurdo – conclude Milazzo - destinare queste somme ad altro, magari ad effimere sagre turistiche che poco o niente portano in termini di afflussi turistici”.

 

“La sospensione  del piano paesaggistico di Trapani relativamente agli ambiti 2 e 3  è l’unica  strada percorribile per limitare i danni allo sviluppo turistico ed imprenditoriale della zona conseguenza  delle forti limitazioni previste dal piano stesso”. Così  la parlamentare regionale Pd all’Ars Antonella Milazzo spiega la decisione di presentare un disegno di legge sull’argomento.

“ Il nuovo piano paesaggistico – sottolinea la parlamentare PD –  pone dei vincoli  che incidono pesantemente sullo stato di attuazione di progetti in itinere o in prossimo  stato di attuazione. Appare necessario rivedere  immediatamente le criticità del piano  rendendolo compatibile con le esigenze del territorio e coniugando quindi la tutela del paesaggio con lo sviluppo economico dell’intera area.  E’ indispensabile – conclude - sospendere il piano almeno fino all’espletamento delle conferenze di servizio con i Comuni il cui territorio ricade negli ambiti interessati”.

mercoledì 5 aprile 2017

“Ora che è arrivato anche il via libera del ministero della Salute, la nuova Rete ospedaliera siciliana è una realtà”. Lo dice Antonella Milazzo, parlamentare regionale del PD.

 

“Con la ‘promozione’ da parte del Ministero inizia il tanto atteso rinnovamento della sanità siciliana – prosegue Milazzo – che porterà nuovi e più efficienti servizi e una riorganizzazione del personale. E’ doveroso riconoscerei i meriti dell’assessore Baldo Gucciardi che ha portato avanti un lavoro di ascolto e sintesi grazie al quale la sanità siciliana può compiere uno straordinario passo in avanti”.

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