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“La Palermo-Agrigento è diventata una ‘Via Crucis’: undici interruzioni, cantieri fermi, pericoli per gli automobilisti e tempi lunghissimi di percorrenza. Il ministro Delrio intervenga per sbloccare uno stallo che sta creando pesantissimi disagi ai cittadini e gravi danni all’economia locale”. Lo dice Giovanni Panepinto, vicepresidente del gruppo PD all’Ars.   “È inaccettabile – aggiunge – che un asse di collegamento viario così importante sia diventato un ‘cantiere a cielo aperto’ e che i lavori siano fermi a tempo indeterminato. È necessario l’intervento del ministro delle Infrastrutture per superare questa situazione e far riprendere e completare i lavori”.

“La sospensione dei lavori di ammodernamento della statale Palermo Agrigento rischia  di generare l’ennesima incompiuta che moltiplica a tempo indeterminato i disagi che da anni lamentano gli automobilisti”. Lo dice il parlamentare regionale PD Giovanni Panepinto che sull’argomento ha presentato un’interrogazione..

“Sarebbe interessante sapere per quale motivo la ditta C.M.C. abbia deciso di sospendere i lavori, - sottolinea Panepinto - e procedere in tempi brevi ad una soluzione che porti alla riapertura del cantiere ed al completamento dell’opera. Non è ammissibile – continua - che da anni chi deve percorrere la strada sia costretto ad una vera e propria ‘via crucis’ che in caso di avverse condizioni atmosferiche risulta un pericolo per l’incolumità degli automobilisti. Il Governo intervenga nel più breve tempo possibile – conclude – per ripristinare la viabilità della zona”. 

“Piena solidarietà agli allevatori, alle aziende zootecniche siciliane ed ai lavoratori ‘ex Aras’ per la situazione di stallo determinata dalla mancata attuazione degli impegni assunti dall’Aia (Associazione Italiana Allevatori) nelle commissioni Bilancio ed Attività produttive dell’Ars, e con l’assessorato regionale all’Agricoltura”. Lo dicono il vicepresidente del gruppo PD all’Ars Giovanni Panepinto ed i parlamentari regionali Mario Alloro, Giuseppe Arancio, Pippo Digiacomo, Antonella Milazzo e Concetta Raia.

 

“Dopo il fallimento dell’Aras – aggiungono - L’Aia non ha dato seguito agli impegni stabiliti: chiediamo pertanto l’intervento del governo regionale, anche nei confronti del ministero dell’Agricoltura per l’apertura di un tavolo tecnico per dare risposte ad un settore fondamentale per l’economia e l’agricoltura siciliana, e per fornire le dovute certezze sul futuro lavorativo degli ex dipendenti dell’Aras”.

 

“Manca ormai davvero poco al passaggio delle terme di Sciacca all’amministrazione comunale e dunque alla riapertura della struttura che può e deve rappresentare un volano per il turismo e l’economia della città e della provincia di Agrigento ed un attrattore per i poli turistici agrigentini”. Lo dice  il vice  presidente del gruppo parlamentare PD all’Ars Giovanni Panepinto a proposito  della determinazione del valore dell’albergo San Calogero comunicata dall’agenzia delle entrate che consentirà  la concessione della struttura al comune di Sciacca

“Ho lavorato al raggiungimento di questo obiettivo – prosegue Panepinto -  incontrando l’impegno nella stessa direzione dell’assessore regionale all’economia Alessandro Baccei. Continuerò a seguire l’iter burocratico – conclude - affinché anche gli ultimi passaggi si concretizzino nel più breve tempo possibile”.

 

“L’approvazione della norma sull’elezione dei sindaci Metropolitani inserita all’interno del ddl sulle ‘ex Province’ è stata uno scivolone dell’Aula. Questo voto manifesta una visione distorta dell’Autonomia, nonché un atto di provincialismo politico e di accanimento inaccettabile nei confronti dell’attuale sindaco di Palermo”. Lo dicono Alice Anselmo e Giovanni Panepinto, presidente e vicepresidente del gruppo PD all’Ars, a proposito del voto dell’Ars sulla norma sulle ex Province.

 

“Dal momento dell’entrata in vigore della norma – aggiungono – scatteranno i commissariamenti nelle Città Metropolitane creando disagi alle amministrazioni locali ed ai cittadini”.

"Si possono accettare le critiche e i giusti richiami alla 'responsabilità politica', quello che non si può tollerare è lo scaricabarile da parte di chi tenta di addossare ad altri tutte le colpe. È evidente che martedì il PD dovrà garantire la presenza di tutti i propri parlamentari ed assessori. È altrettanto evidente però che la stessa cosa dovranno fare tutte le forze politiche che esprimono propri rappresentanti in giunta". Lo dice Giovanni Panepinto, vicepresidente del gruppo PD all'Ars. "Aggiungo una cosa - prosegue - a proposito dello scaricabarile: l'opposizione fa il suo ruolo, evidenzia le assenze della maggioranza... però ogni tanto dimentica di avere contribuito in molte occasioni alla stesura di norme e documenti finanziari. Spero se ne ricordino, almeno martedì".
“L’assenza del direttore dell’Associazione italiana allevatori dal tavolo di confronto convocato per discutere un organico ed efficiente riavvio dei servizi bloccati a causa dello scioglimento dell’Aras, conferma l’assoluta incertezza per allevatori e lavoratori”. Così il vice presidente del gruppo parlamentare Pd all’Ars Giovanni Panepinto, ed i parlamentari Pd Mario Alloro e Giuseppe Arancio commentano  l’ennesimo stop nelle procedure  che dovrebbero portare  al riavvio dei servizi tecnici oltre che al reimpiego del personale.

“L’A.I.A. rappresentata dal direttore, Roberto Maddè, i rappresentanti sindacali e i coordinatori regionali Aras, - ricordano – avevano programmato di far ripartire nel più breve possibile i controlli funzionali sulle produzioni zootecniche, l’assistenza tecnica e le iscrizioni nei libri genealogici dei capi di bestiame, concordando per altro di riavviare le attività a decorrere dal prossimo 1 settembre, reclutando tutto il personale ex ARAS. Il rinvio della riunione, convocata per lo scorso martedì, - continuano - mette certamente in discussione l’intero programma creando una situazione di empasse per centinaia di aziende zootecniche siciliane. E’ auspicabile che dall’A.I.A. venga avviato al più presto il programma previsto, ma in assenza di azioni concrete saremo certamente al fianco di lavoratori e sindacati che minacciano una protesta. Soprattutto chiediamo da subito – concludono i parlamentari PD -  l’attuazione della norma che permette di affidare all’Istituto zootecnico regionale le funzioni ed i servizi già dell’ARAS. Ancora troppo tempo si sta perdendo ai danni di allevatori e lavoratori nonostante l’Assemblea regionale siciliana Abbia destinato allo scopo circa 4 milioni di euro”.

“L’assessore regionale alla Salute intervenga affinché l’ASP di Agrigento adotti tutti i provvedimenti necessari per potenziare i servizi erogati dal Centro di salute mentale del Distretto sanitario montano di Bivona e garantire una adeguata assistenza all’utenza”. Lo chiede, in una interrogazione parlamentare presentata all’Ars, il vicepresidente del gruppo PD Giovanni Panepinto.

 

“Il Centro di salute mentale del Distretto sanitario montano di Bivona – si legge nell’interrogazione - da oltre un anno e mezzo opera in gravi difficoltà a causa della carenza di medici, il cui numero non è sufficiente a garantire un servizio adeguato in un territorio che comprende cinque comuni e serve oltre 600 utenti. Al momento – prosegue l’esponente del PD - il servizio è coperto da psichiatri di turno, a volte un solo giorno a settimana, mentre nella sede di San Biagio Platani non si è provveduto alla sostituzione dell’unico psicologo deceduto. Com’è noto, durante la stagione estiva si registra un aggravamento delle patologie psichiatriche ed è pertanto indispensabile, in un distretto in cui vi sono stati molti casi di TSO, operare nella prevenzione del disagio psichico”.

 

“Presento dunque un’interrogazione all’assessore alla Salute – conclude Panepinto – dal momento che il manager dell’Azienda sanitaria di Agrigento, evidentemente impegnato ad occuparsi di altro, non ha mai ritenuto di dover rispondere alle ripetute sollecitazioni formali nelle quali ho chiesto il potenziamento del Centro di salute mentale”.

 “L’incendio che ha colpito nelle ultime ore il Parco dei Monti Sicani ed il territorio di Bivona, poteva e doveva avere conseguenze ben inferiori”. Lo dice Giovanni Panepinto, vicepresidente del gruppo PD all’Ars.

 

“Purtroppo – aggiunge – oltre ai ‘fisiologici ritardi’ negli interventi dovuti ai diversi incendi sul territorio siciliano, vi sarebbero stati anche problemi di comunicazione con i responsabili delle strutture operative. Per fugare ogni dubbio chiedo all’assessore al Territorio Maurizio Croce di avviare una verifica e chiedere una relazione dalla quale possano emergere la tempistica e le modalità di intervento autorizzate: se emergeranno responsabilità o inadempienze, è giusto che vengano messe in luce per evitare che il nostro territorio continui ad essere sfregiato con conseguenze pesantissime”.

 

“Ma oltre ad accertare quello che è accaduto all’interno della macchina dell’antincendio – conclude Panepinto – è necessario avviare immediatamente interventi di rinascita del territorio colpito dalle fiamme, e le misure necessarie al rimboschimento”

“A prescindere dai rilievi della Corte dei Conti, rispetto ai quali sono certo si daranno risposte in grado di fugare ogni dubbio, resto convinto del buon lavoro fatto da parte dell’Ars e del governo: il bilancio della Regione è strutturalmente sano e permetterà, dal prossimo anno, di ripartire da una condizione di certezza finanziaria che era impensabile appena fino a pochi anni fa”. Lo dice Giovanni Panepinto, vicepresidente del gruppo PD all’Ars.

 

“E’ legittimo che la magistratura contabile richieda ulteriori approfondimenti – aggiunge Panepinto – ed è giusto che il governo fornisca ogni chiarimento utile a sgombrare il campo da polemiche e possibili strumentalizzazioni. In questa legislatura, quando ho ritenuto di doverlo fare, non ho mai risparmiato critiche all’azione del governo: in questo caso – conclude Panepinto – proprio perché consapevole del buon lavoro fatto dall’assessore Baccei, dal mio gruppo parlamentare e dall’Ars sui conti della Regione, credo sia giusto difendere le nostre scelte ed il nostro operato che rappresentano un punto fermo per la far ripartire la nostra azione politica ed il dialogo con i siciliani”.

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