Lampedusa. Lupo e Cracolici: garantire diritti essenziali agli abitanti dell’’isola dell’accoglienza’ 

 “Lampedusa ha diritto a coniugare la sua straordinaria cultura dell’accoglienza con il soddisfacimento dei bisogni essenziali di una comunità che comunque vive a distanza di oltre cento miglia dalla costa siciliana”. Lo dicono i parlamentari PD Giuseppe Lupo e Antonello Cracolici  da stamane a Lampedusa per manifestare la solidarietà del gruppo del PD, per il crudele blocco navale in atto nei confronti della Sea Watch e dei 42 disperati bloccati da giorni in mezzo al mare.
“Abbiamo incontrato il sindaco Totó Martello, il parroco don Carmelo, le organizzazioni professionali della pesca, le autorità che gestiscono l’hotspot dove trovano primo rifugio gli immigrati. Nell’ultimo mese – aggiungono – circa 25 imbarcazioni con oltre 500 migranti sono attraccati a Lampedusa. Solo oggi 16 migranti sono sbarcati senza nessuna azione di contrasto. I 42 della Sea Watch sono invece presi a simbolo della faccia feroce di un governo che usa l’immigrazione come grande arma di distrazione. Centinaia di carrette del mare giacciono nel cimitero delle barche e nei fondali del mare di Lampedusa con gravi danni per le attività di pesca che sono limitate dallo strappo delle reti”.
“Ci sono problemi enormi in questa comunità – continuano –  a partire dalla possibilità di sostenere i costi per garantire il diritto alla salute, alla maternità ma anche a cure particolari che non possono trovare soddisfacimento a Lampedusa per chi deve fare cure oncologiche.  Le gestanti sono costrette a trasferirsi con i familiari un mese prima a Palermo per partorire, sostenendo costi notevoli”.  Problemi comuni a tutte le isole minori della nostra regione.
“Chiederemo l’estensione della norma che prevede il riconoscimento del rimborso delle spese sanitarie ai siciliani che si curano all’estero,- annunciano i parlamentari dem –  anche a coloro che dalle isole si trasferiscono alla terraferma per alcune specifiche cure. Riattivare la norma che sostiene il risarcimento per coloro che sono vittime di danni causati dai fondali non bonificati dalle carrette del mare affondate. Va garantito innanzitutto la possibilità che questa isola abbia una nave di collegamento con la terraferma che sia in grado di garantire efficienza e sicurezza nel trasporto. Oggi, così non è, proprio da pochi giorni è stato ritirata la nave in esercizio sull’isola e sostituita da una nave che operava oltre cinquant’anni fa. Tutto questo – concludono Lupo e Cracolici – contribuisce a determinare una condizione di permanente penalizzazione dei cittadini di Lampedusa. Il PD quindi presenterà all’Ars una specifica interrogazione affinché sia garantita dalla società di trasporti navali per le isole minori il miglior servizio. Proporremo anche misure finanziarie di sostegno alle famiglie e ai pescatori, costretti a sopportare penalizzazioni inaccettabili come Il maggior costo del combustibile per automezzi e imbarcazioni.