Industria. Arancio: piano industriale Eni su Gela desta perplessità, pronta una mozione all’Ars

“Il Piano industriale di Eni per il rilancio della raffineria di Gela desta molte perplessità: chiederemo l’impegno del governo e di tutto il parlamento regionale affinché si valuti con la massima attenzione una situazione dalla quale dipendono centinaia di posti di lavoro, la garanzia di tutela ambientale di un intero territorio e una parte importante del destino industriale della Sicilia”. Lo dice Giuseppe Arancio, deputato regionale del PD e componente della commissione Attività produttive all’Ars dove oggi, insieme con le rappresentanze sindacali della RSU e delle sigle sindacali di categoria è stato definito un documento di indirizzo al governo regionale che sarà presentato sotto forma di mozione e votato dall’intero parlamento, per chiedere di “adottare ogni opportuna iniziativa affinché ENI mantenga gli impegni assunti bilateralmente, garantendo i livelli occupazionali della Raffineria ENIMED di Gela”.

 

Di seguito il testo integrale della mozione:

 

Considerato che il ciclo del petrolio di Gela costituisce parte indefettibile delle strategie industriali dell’intera Sicilia;

 

considerato che gli investimenti “a terra” previsti nel nuovo piano industriale di ENI devono essere compatibili con i livelli occupazionali presenti;

 

considerato altresì che gli investimenti “a mare” non forniscono sufficienti  e adeguate garanzie occupazionali, contrariamente a quanto affermato da ENI;

 

ritenuto che il core-business di Eni è stato sempre definito bilateralmente, da ultimo con il protocollo di intesa  tra Regione siciliana ed Eni  mediterranea idrocarburi spa del 3 febbraio 2011, ribadito con l’accordo del 29 luglio 2013 e con il protocollo d’intesa  tra Regione siciliana ed Assomineraria del 4 giugno 2014;

 

ritenuto altresì che la sinergia tra estrazione di gas e di petrolio è in grado di generare profitti;

 

ritenuta infine la necessità di riformare la disciplina normativa delle autorizzazioni e dei permessi nel settore della coltivazione degli idrocarburi al fine di pervenire ad uno snellimento delle relative procedure amministrative;

 

l’Assemblea Regionale Siciliana impegna il Governo regionale:

 

ad adottare ogni opportuna iniziativa affinché ENI mantenga gli impegni assunti bilateralmente, garantendo i livelli occupazionali della Raffineria ENIMED di Gela.